Catania

E' la Terra un' unica Finestra

E' la Terra un' unica Finestra
di Franco Scaldati, Regia di Matteo Bavera
Con Melino Imparato e Salvatore Pizzillo
disegno Luci Vincenzo Cannioto
elementi scenici e costumi Mela Dell’Erba

L’universo di Franco Scaldati è spesso frequentato da ombre, ombre di uomini apparentemente insignificanti che acquistano grandezza universale ritornando dal regno dei morti sulla terra. La loro terra è Palermo… Le rovine di Palermo… Luoghi dalle difficili coincidenze, nascosti tra i mercati, dove improvvisamente ci appaiono, prima attraverso i suoni e le voci quindi lentamente si materializzano, uomini e poche donne, facendo capolino da un banco di macellai o di fruttivendoli o mentre giocano a carte, al gioco del tocco, mistero regolato da un complesso di convenzioni, segrete ai non adepti, che determina la condivisione di numerose bottiglie di birra o la decisione di far ubriacare o lasciare a secco il prescelto del giorno.
Uno dei luoghi simbolo di Scaldati è la “Taverna” o la “Locanda”. Poveri ristoranti dove perlopiù si consuma vino, di dura digestione, ma adatto a combattere fantasmi.
Si tratta di situazioni di estrema sussistenza ed emarginazione dove convivono estrema violenza e dolcezze arabe. Per Scaldati questa umanità è scomparsa ed è suo compito riceverla dall’aldilà, come un Caronte che inverte il tragitto, attraverso la poesia che alberga in ognuno di loro e che solo lui sa riconoscere, nonostante le mistificazioni di moda.

La data
17 febbraio Catania, Zo Centro Culture Contemporanee

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